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Sono gli ultimi giorni per poter approffitare dello SCONTO IN FATTURA  e la CESSIONE DEL CREDITO termine il 31.12.2021 almeno per il momento è cosi…….

Sconto in fattura e cessione del credito: facciamo chiarezza

Quello che occorre sapere su cessione del credito o sconto in fattura alternative alle detrazioni fiscali e previste dall’art. 121 del Decreto Rilancio

Il 2020 e il 2021 sono stati due anni molto particolari per le detrazioni fiscali previste per le costruzioni. Il Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio) ha, infatti, previsto quelle che molto probabilmente sono state le misure che hanno dato la possibilità di avviare la maggior parte degli interventi edilizi. E questa volta non stiamo parlando delle detrazioni fiscali del 110% previste all’art. 119 del Decreto Rilancio ma delle due opzioni alternative alla detrazione diretta che il successivo articolo 121 ha previsto sia per gli interventi di superbonus che per molti altri.

Le opzioni alternative alla detrazione fiscale

Con l’art. 121 del Decreto Rilancio è stato previsto che i soggetti che sostengono le spese per gli interventi edilizi che accedono a determinate detrazioni fiscali, possano scegliere di optare alternativamente:

  • per uno sconto in fattura da parte dei fornitori e pari all’importo della fattura, con possibilità per questi di recuperare il credito d’imposta oppure cederlo ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • per la cessione del credito maturato (110% delle spese ammissibili) altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

Benché il superbonus 110% ad oggi rappresenti un’ottima possibilità per riqualificare energeticamente e strutturalmente il proprio immobile, è altrettanto chiaro che se non fossero state previste le opzioni alternative alla detrazione fiscale, i contribuenti avrebbero comunque dovuto avere il capitale per affrontare gli interventi e recuperare il denaro speso con le detrazioni (capienza fiscale permettendo).

Sconto in fattura e cessione del credito hanno, invece, aperto gli interventi a tutti i soggetti beneficiari.

Per quali interventi

Ad oggi la norma prevede che sconto in fattura e cessione del credito possano essere esercitati per le spese sostenuti nel 2020 e 2021 per gli interventi edilizi che fruiscono delle seguenti detrazioni:

  • ecobonus 110%, ovvero commi 1 e 2, art. 119 del Decreto Rilancio;
  • sismabonus 110%, ovvero comma 4, art. 119 del Decreto Rilancio;
  • bonus ristrutturazioni edilizie di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) (parti comuni) e b) (parti private), del DPR n. 917/1986;
  • ecobonus ordinario, previsto all’art. 14 del D.L. n. 63/2013;
  • sismabonus ordinario di cui all’art. 16, commi da 1-bis a 1-septies del D.L. n. 63/2013;
  • bonus facciate previsto all’art. 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
  • bonus fotovoltaico ordinario, previsti all’art. 16-bis, comma 1, lettera h) del DPR n. 917/1986;
  • bonus fotovoltaico 110% di cui ai commi 5 e 6, art. 119 del Decreto Rilancio;
  • bonus colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici ordinario (art. 16-ter del D.L. n. 63/2013);
  • bonus colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici 110% (comma 8, articolo 119 del Decreto Rilancio).

Per quali anni

L’art. 121 del Decreto Rilancio ha previsto che le due opzioni possano essere fruite per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021.

L’art. 1, comma 67 della Legge n. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) ha aggiunto all’art. 121 il seguente comma 7-bis:

Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai soggetti che sostengono, nell’anno 2022, spese per gli interventi individuati dall’articolo 119.

La Legge di Bilancio 2021 ha, infatti, esteso oltre il 2021 il superbonus 110% e proprio per questo ha previsto l’estensione al 2022 per le due opzioni alternative. Ma attenzione!

La proroga per l’orizzonte temporale e le opzioni alternative

Tutte le proroghe al superbonus e alle opzioni alternative, sono state previste all’art. 1, commi da 66 a 72 della Legge di Bilancio 2021, ma il successivo comma 74 ha previsto:

L’efficacia delle proroghe di cui ai commi da 66 a 72 resta subordinata alla definitiva approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea. Restano fermi gli obblighi di monitoraggio e di rendicontazione previsti nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza per tale progetto.

Il risultato è che ad oggi l’orizzonte temporale di fruizione del bonus 110% risulta essere influenzato:

  • da alcune proroghe già in vigore ma in attesa di conferma da
    • parte della Legge di conversione (vedi il Decreto Legge n. 58/2021);
    • da altre proroghe non ancora in vigore perché in attesa di definitiva approvazione da parte del Consiglio dell’Unione europea.

    Entrando nel dettaglio, l’orizzonte temporale per la fruizione del superbonus 110% è il seguente:

    Tipologia

    Termine per il 60% dei lavori

    Scadenza finale

    Persone fisiche (edifici unifamiliari)

     

    31/12/2021 (*)

    Persone fisiche con edifici plurifamiliari da 2 a 4 unità

    30/06/2022

    31/12/2022

    Condomini

     

    31/12/2022

    IACP
    30/06/2023
    31/12/2023

    Altri beneficiari

     

    31/12/2021 (*)

     (*) Così come previsto al comma 66, lettera a1) dell’articolo 1 della legge 30/12/2020, n.178 (legge di Bilancio 2021) tale data, previa approvazione del Consiglio dell’Unione europea, traslerebbe al 30 giugno 2022.

    Mentre le opzioni alternative di sconto in fattura e cessione del credito possono certamente essere fruite ancora per tutto il 2021 e limitatamente al superbonus si attende la conferma dell’Europa per l’estensione al 2022. Ed è proprio per questo motivo che all’interno del Decreto Legge n. 58/2021, che ha esteso il superbonus per i condomini e gli IACP, ci saremmo aspettati anche una proroga per le due opzioni. proroga che non è arrivata nel Decreto Legge, né nella prima tornata al Senato per la conversione in legge.

    Le modalità attuative

    Ricordiamo che le modalità attuative per lo sconto in fattura e la cessione del credito sono state definite con alcuni provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate:

    • il Provvedimento 8 agosto 2020, n. 283847 recante “Disposizioni di attuazione degli articoli 119 e 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per l’esercizio delle opzioni relative alle detrazioni spettanti per gli interventi di ristrutturazione edilizia, recupero o restauro della facciata degli edifici, riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici”;
    • il Provvedimento 12 ottobre 2020, n. 326047 recante “Modifiche al modello per la comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica, approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate dell’8 agosto 2020, e alle relative istruzioni. Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello di comunicazione”;
    • il Provvedimento 22 febbraio 2021, n. 51374 recante “Proroga del termine per l’invio delle comunicazioni delle opzioni di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, relativamente alle spese sostenute nell’anno 2020“;
    • il Provvedimento 30 marzo 2021, n. 83933 recante “Ulteriore proroga del termine per l’invio delle comunicazioni delle opzioni di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, relativamente alle spese sostenute nell’anno 2020”.

    Le conferme dell’Agenzia delle Entrate

    La stessa Agenzia delle Entrate, in un chiarimento fornito tramite la sua rivista telematica FiscoOggi, ha affermato “Si ricorda, infine, che la richiesta di cessione del credito, compresa quella relativa alle rate non ancora usufruite, può essere effettuata solo se le spese che danno diritto alle detrazioni sono state sostenute negli anni 2020 e 2021“. E non poteva dire altrimenti, visto che il comma 7-bis dell’art. 121 del Decreto Rilancio, che prevede la proroga della cessione del credito al 2022, è tra quelle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178/2020) per la quale si attende ancora la conferma da parte del Consiglio dell’Unione europea.

    Conclusioni

    Vedremo cosa accadrà con le conferme della Legge di Bilancio 2021 o nel percorso di conversione in legge del Decreto Legge n. 59/2021. Ciò che è certo è che ad oggi non è possibile stipulare contratti che prevedano sconto in fattura oltre il 31 dicembre 2021.

     
     
     
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BONUS VERDE 2021 – FIORIERE E FRANGIVISTA

BONUS VERDE 2021 – FIORIERE E FRANGIVISTA

Anche per il 2021 è stato rinnovato il BONUS VERDE 36%

Cos’è il Bonus verde 2021?

Il bonus verde 2021, è una detrazione fiscale Irpef pari al 36% delle spese effettuate per la sistemazione di giardini, terrazzi e in generale aree verdi.

L’agevolazione fiscale che si applica nella dichiarazione dei redditi, deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo e deve essere calcolata considerato un limite massimo di spesa pari a 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare avente uso abitativo.

In altre parole, la detrazione massima che si potrà ottenere, è pari a 1.800 euro.

Il beneficio fiscale non è previsto per immobili aventi una destinazione diversa da quella abitativa, come negozi o uffici che restano pertanto esclusi.

In caso di lavoro effettuati su immobili residenziali adibiti promiscuamente all’esercizio di una professione o un’attività commerciale, la detrazione si riduce della metà.
Edifici condominiali

Anche le spese sostenute per interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali potranno essere portate in detrazione. Resta valido il limite massimo di 5.000 euro per ciascuna unità immobiliare a uso abitativo.

La detrazione spetterà a ciascun condomino nei limiti della sua quota millesimale, purché egli abbia contribuito economicamente all’esecuzione dei lavori.
Limite detrazione

Il limite massimo dell’importo detraibile è fissato in € 5.000, pertanto potranno essere recuperati nella dichiarazione dei redditi fino a €1.800 (ovvero il 36% di €5.000).
Ripartizione della detrazione

L’agevolazione è ripartita in 10 anni, a quote costanti, a partire dall’anno in cui si sono sostenute le spese ed in quelli successivi.

Per interventi eseguiti su parti comuni dei giardini condominiali, il limite di spesa rimane fissato ad € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo.

Tuttavia, per godere del beneficio fiscale, il condomino dovrà aver regolarmente pagato la sua quota-parte di lavori al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Chi può beneficiare del Bonus verde 2021 e quali sono gli interventi agevolabili?

I beneficiari della detrazione riferita al bonus verde sono coloro che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono stati eseguiti gli interventi per i quali si sono sostenute le relative spese. Ammessi tra i beneficiari anche gli inquilini e i comodatari.
Quali sono le spese ammesse?

Rientrano tra le spese ammesse in detrazione:

La sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni;
Gli impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi;
La riqualificazione di prati;
Grandi potature;
Fornitura di pianti ed arbusti;
Realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Tra i costi detraibili rientrano anche le spese di progettazione purché relative a lavori successivamente effettuati.
Quali sono le spese non detraibili?

Non rientrano nel bonus verde 2021:

La manutenzione ordinaria di giardini già esistenti e con regolarità periodica, non producendo di fatto alcun lavoro innovativo o modificativo di quanto indicato nel precedente paragrafo;
L’cquisto di attrezzature specifiche per la cura del giardino (pale, picconi, tagliaerbe);
Gli interventi lavorativi in economia da parte del proprietario (ovvero acquistando i materiali).

Modalità di pagamento ammesse per accedere al bonus verde

Il pagamento deve essere effettuato con modalità tali da poter fornire prova in merito all’operazione effettuata. Il pagamento cioè dovrà avvenire attraverso mezzi tracciabili, ovvero mediante bancomat, carte di credito, bonifico bancario o postale e assegno non trasferibile.

Le spese inoltre devono essere documentate per far fronte ad eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Si pensi a fatture/ricevute nonché alla copia degli avvenuti pagamenti o degli estratti dei conti correnti bancari usati.
Documentazione conservare

Il contribuente deve conservare:

Le fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa e la riconducibilità della stessa agli interventi agevolabili. Nel documento di spesa deve essere indicato il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione e la descrizione dell’intervento deve consentire di ricondurre la spesa sostenuta tra quelle agevolabili;
La documentazione attestante il pagamento delle spese;
Autocertificazione attestante che l’ammontare delle spese sulle quali è calcolata la detrazione da parte di tutti gli aventi diritto non ecceda il limite massimo ammissibile;
La dichiarazione dell’amministratore condominiale che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione;
In mancanza del codice fiscale del condominio minimo (edificio composto da un numero non superiore a 8 condomini), autocertificazione che attesti la natura dei lavori effettuati e indichi i dati catastali delle unità immobiliari.

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AMPLIARE LA CASA SUL TERRAZZO

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 PERGOLATO IN LEGNO bianco perla -Ne misuriamo l’estensione, ne quantifichiamo il potenziale sul mercato, la cataloghiamo in base al numero di stanze: uno dei valori della casa è indissolubilmente legato a proporzioni e cifre. Poi, però, sappiamo che quelle stesse cifre cambiano e assumono un senso nuovo se rapportate alla dimensione emotiva del nostro abitare e questo è uno dei modi in cui l’abitazione esprime il suo essere mutevole: come un vero e proprio organismo vivente, nel tempo evolve insieme a noi nel gusto e nello stile. Ma che fare quando ci accorgiamo di avere bisogno di più spazio? Prima di ricorrere a rimedi estremi, è bene considerare tutte le opzioni. Una di queste, potrebbe arrivare dall’outdoor: ampliare casa in terrazzo  è, infatti, una delle strade percorribili, una soluzione che regala risultati di grande effetto.

Caratteristiche:
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PERGOLE DA ESTERNO: COME FARE LA SCELTA GIUSTA

PERGOLE DA ESTERNO: COME FARE LA SCELTA GIUSTA

Scegliere una pergola per il giardino e per il terrazzo è il modo migliore per esaltare il proprio outdoor e trascorrere ore piacevoli all’aperto anche a casa. Prima di concretizzare questo sogno, alla portata di chiunque abbia uno spazio verde privato, è necessario chiarire alcuni punti, a partire dalla funzione che la copertura svolgerà nel giardino, in modo da scegliere le giuste pergole da esterno per le nostre esigenze. Vediamo come.

UNA PERGOLA DA ESTERNO PER STARE IN COMPAGNIA, CUCINARE , RILASSARSI O… LAVORARE

Per molti il giardino è il luogo conviviale per eccellenza, per altri, invece, è un’oasi dove ritirarsi in relax, da soli o con i propri familiari: la pergola è una soluzione eccellente. Nel primo caso, occorrerà valutare la grandezza della struttura, prevedere più sedute e, all’occorrenza, una zona con un tavolo e un piano lavoro per creare una funzionale cucina esterna. Nel secondo, sarà sufficiente uno spazio ridotto, in cui inserire una postazione confortevole.
Anche nell’eventualità in cui il giardino funga da ufficio en plain air (esigenza particolarmente attuale in tempo di smart working) o la pergola sia utilizzata come laboratorio dell’appassionato giardiniere che vive in voi, la metratura richiesta sarà inferiore. Una volta stabilito il ruolo della pergola, lo step successivo riguarda la posizione.

ALLUMINIO O LEGNO? I MATERIALI DELLA PERGOLA

Una volta stabilita la tipologia e la posizione migliore, arriviamo alla scelta del materiale. Una decisione importante, che deve considerare la funzionalità della pergola, ovvero il ruolo che svolgerà in giardino, ma senza trascurare l’estetica. Le opzioni principali gravitano intorno a due possibilità, l’alluminio e il legno:

  • l’alluminio è un materiale leggero e molto robusto, ideale per contesti raffinati e giardini moderni. Ha un design essenziale, non richiede una particolare manutenzione e può essere personalizzato.
  • il legno è il materiale romantico per eccellenza, prediletto da chi ama le atmosfere shabby chic o vintage. Ha la capacità di “scaldare” qualsiasi ambiente, ma richiede una maggiore manutenzione.

LA COPERTURA DELLA PERGOLA: TELO SCORREVOLE O LAMELLE ORIENTABILI?

Il passo successivo riguarda la copertura della pergola. Può essere fissa o mobile, con telo retrattile o lamelle orientabili. Il primo è un tessuto acrilico, molto resistente, flessibile e impermeabile . Le lamelle, invece, sono la soluzione innovativa che caratterizza le pergole bioclimatiche in alluminio, si tratta di una copertura frangisole orientabile in grado di creare un ambiente confortevole in tutte le stagioni. La rotazione e l’inclinazione delle lamelle, infatti, permettono di controllare la luce solare e il vento, regolando la temperatura al suo interno. Sia il telo sia le lamelle possono avere la movimentazione manuale o motorizzata.

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COME AMPLIARE LA CASA SUL GIARDINO

COME AMPLIARE LA CASA SUL GIARDINO

Ampliare la casa in giardino: le regole da seguire

Per guadagnare spazio extra sfruttando una porzione di giardino il primo step è documentarsi sulle procedure da seguire. In tal senso è opportuno verificare regole ed eventuali proroghe del Piano Casa: l’accordo tra Stato e Regioni, nato nel 2008 con il D. Lgs. 112 del 25 giugno, concede, in deroga a regolamenti regionali e strumenti urbanistici, bonus volumetrici fino al 20% della cubatura per gli ampliamenti e fino al 35% in caso di demolizioni e nuove costruzioni.
Per procedere ai lavori, inoltre, è sempre necessario presentare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) od ottenere un Permesso di Costruire. Affidarsi a un professionista che ricopra l’incarico di direttore dei lavori, poi, è fondamentale, nella fase iniziale, così come durante tutto il corso degli interventi di ampliamento.

I vantaggi

Poter contare su una porzione di giardino per estendere la propria casa vuol dire avere la possibilità di dare vita a spazi concepiti per esigenze specifiche, come una cabina armadio, magari uno studio o una stanza in più da dedicare agli hobby. Qualche volta il desiderio di ingrandire la propria superficie abitativa coincide con la necessità di una zona living più ampia.

In ciascuno di questi casi conquistare qualche metro quadrato aggiuntivo inglobando un pezzetto di outdoor presenta vantaggi legati alla qualità della vita, come la possibilità di godere di ambienti ampi e ben illuminati. Un progetto di ampliamento, inoltre, risponde alle nuove necessità emerse dopo il lockdown: la ricerca di soluzioni accoglienti e ben equilibrate tra living e aree esterne, oltre che un rinnovato interesse per il giardino e per il modo in cui si integra con il resto della casa, sono infatti la diretta conseguenza della pandemia che ha riscritto regole ed esigenze dell’abitare. Tra i lati positivi di un’operazione di estensione dei volumi domestici c’è inoltre, la concreta possibilità di far crescere sensibilmente il valore dell’immobile, rendendolo particolarmente appetibile sul mercato. In quest’ottica non va, inoltre, sottovalutata la praticità di poter modellare ambienti e superfici sulle proprie mutate necessità senza dover cambiare casa.

Una scelta di stile

L’ampliamento della casa in giardino comporta l’aggiunta di una nuova porzione abitativa a un edificio preesistente e, dunque, pone di fronte a un interrogativo: quale stile scegliere? Di norma un progetto valido punta all’integrazione armoniosa tra le due parti ma, purché ci si muova nel solco dei regolamenti vigenti, sul fronte stilistico non esistono regole ben precise e si può optare per un’estensione in linea con le caratteristiche dell’edificio principale, oppure per una soluzione giocata sul contrasto tra gli stili.

Il bello di portare in casa un pezzetto di giardino

Cogliere l’opportunità di ampliare la casa in giardino significa regalarsi nuovi ambienti che, spazio extra a parte, si caratterizzano per una resa estetica molto suggestiva in termini di luce e atmosfera. Il merito è della commistione tra indoor e outdoor che permetterà di godere della bellezza della vita all’aria aperta in qualsiasi stagione e, perché no, con qualsiasi condizione meteo.
Un ampliamento di questo tipo consente infatti di creare un giardino d’inverno coniugando natura e design, un approccio a cui LF  dedica numerose soluzioni e prodotti. È il caso delle pergole bioclimatiche da completare con chiusure e vetrate scorrevoli che creano una dimensione ibrida, sospesa e versatile, da adattare ai momenti e alle esigenze.
Che si tratti di un’area esterna creata ex novo o di un ampliamento realizzato in estensione rispetto all’edificio principale, l’incontro di spazio interno e dimensione outdoor dà vita a un luogo funzionale e allo stesso tempo di grande carattere.

Tra rigenerazione ed estetica funzionale

Risolvere le esigenze di nuovi spazi domestici attraverso un ampliamento in giardino rappresenta una forma di rigenerazione che crea una profonda connessione con l’essenza più intima della dimensione abitativa e proietta la casa verso una crescita e un’evoluzione che procedono di pari passo con i cambiamenti di chi la abita. Un’idea che assimila la casa a un organismo vivente e ci accompagna verso il futuro dell’home design. Noi non vediamo l’ora di scoprirlo.

TENDA A CADUTA ESTIVA E INVERNALE DOPPIO RULLO

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La caratteristica principale di Click Zip Twin è la capacità di integrare 2 rulli di tessuto all’interno dello stesso cassonetto, ciascuno dei quali può essere movimentato indipendentemente. Le schermature solari possono montare tessuti di tipo oscurante, ombreggiante, Cristal trasparente o rete per insetti. A livello tecnico, il cassonetto, di sezione 13,0 x 25,0 cm è ispezionabile e dotato di sistema di chiusura mobile, le testate sono in pressofusione di alluminio e verniciate dello stesso colore della struttura. La tenda può essere fissata a spalletta tramite le testate, oppure autoportante sulle guide. Le guide misurano 5,6 x 13,0 cm ed integrano il sistema porta ZIP in PVC ammortizzato da molle in acciaio inox, oltre al blocco magnetico Mag Lock, ideato per ottimizzare il tensionamento del telo delle tende a caduta. Per quanto riguarda le dotazioni tecnologiche, la movimentazione è a discrezione dell’acquirente: con comando ad argano, con finecorsa e asta asportabile o con motore normale, RTS o IO Home-control. Inoltre, è possibile dotare la tenda di specifici automatismi, sensori per il vento o per il sole, in grado di attivare automaticamente il funzionamento del telo.

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