ECOBONUS 2022 -SCONTO IN FATTURA TUTTE LE NOVITA’

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Confermata Proroga Ecobonus 2022 con sconto diretto in fattura

Ecobonus 2022, soggetti beneficiari

L’ecobonus 2022 può essere richiesto da tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito di impresa, che risultino possessori di un immobile in favore del quale vengono posti in essere lavori finalizzati al risparmio energetico
Potranno richiedere la detrazione fiscale anche i contribuenti incapienti in relazione alle spese sostenute in edifici privati: si tratta, in pratica, di chi ha redditi esentasse in quanto inferiori al minimo.
Nel dettaglio, i contribuenti che possono richiedere la detrazione fiscale sono:
i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
le associazioni tra professionisti;
gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
persone fisiche ovvero: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese.
La detrazione fiscale è riconosciuta soltanto su lavori di riqualificazione energetica effettuati su unità immobiliari ed edifici residenziali esistenti.
Non sono ammesse in detrazione le spese sostenute in corso di costruzione di un nuovo immobile.
Ecobonus 2022: pagamento spese con bonifico parlante
Le spese detraibili con l’ecobonus dovranno essere pagate:
per i contribuenti non titolari di reddito d’impresa, esclusivamente tramite bonifico bancario o postale. I contribuenti nel versamento con bonifico dovranno indicare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il c.f. del soggetto a favore di cui si effettua il pagamento;
i contribuenti titolari di reddito d’impresa non sono soggetti all’obbligo di pagare tramite bonifico ma l’importante è conservare idonea documentazione per la prova delle spese.
Ecobonus 2022: cessione del credito e sconto in fattura
In alternativa all’uso diretto della detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi, per i lavori ammessi all’ecobonus del 110, 65 e 50 per cento, anche per il 2022 si potrà optare:
per lo sconto in fattura, cioè un contributo anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
Bisognerà tuttavia tenere a mente le nuove regole introdotte con il decreto legge n. 157/2021 che, con il fine di contrastare le frodi nel settore dell’edilizia, ha esteso l’obbligo del visto di conformità e dell’attestazione di congruità dei prezzi anche ai bonus casa ordinari, tra cui per l’appunto l’ecobonus.
La Legge di Bilancio 2022 ha escluso il duplice obbligo in caso di lavori in edilizia libera e di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, fatta eccezione delle spese rientranti nel bonus facciate.
In tutti gli altri casi, così come per l’ecobonus 110 per cento, a trasmettere il modulo telematico all’Agenzia delle Entrate sarà quindi esclusivamente il soggetto che ha rilasciato il visto di conformità.
Per i lavori sulle parti comuni del condominio rientranti nei bonus ordinari, ad inviare la comunicazione sarà l’amministratore, direttamente o tramite un intermediario. Nel caso di condominio senza amministratore, l’invio dovrà essere effettuato da uno dei condòmini appositamente incaricato.
Nel caso di lavori sulle parti comuni del condominio, sia per il superbonus del 110 per cento che per l’ecobonus del 50 o 65 per cento, la comunicazione può essere inviata:
dal soggetto che rilascia il visto di conformità;

dall’amministratore di condominio, direttamente o tramite un intermediario.

La scadenza per l’invio del modulo di comunicazione all’Agenzia delle Entrate è fissata al 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono sostenute le spese.